HUMAN/ Corpi ibridi, mutanti e fluidi nell’universo del possibile

AA.VV., HUMAN. CORPI IBRIDI, MUTANTI E FLUIDI NELL’UNIVERSO DEL POSSIBILE
Moscabianca Edizioni, 2021

I racconti di questa raccolta del fantastico sono come perle che troviamo inaspettate lungo un percorso, un viaggio in un mondo del tutto diverso da quello che conosciamo, luoghi insospettati che difficilmente sono stati usati finora come teatro della narrativa fantastica: una sfida non facile, che gli Autori riescono a superare con bravura, senza cadere negli stereotipi più diffusi e abusati, mantenendo sempre un’originalità e una panoramica d’insieme degne di nota.

Protagonista principale e filo conduttore che durante la lettura emerge è una visione di fondo di ciò che alberga nella mente degli uomini e delle donne, qualcosa di non immediatamente percepibile, sotto strati di superficialità in cui tutti viviamo; dalla mente si espande poi a tutto ciò che li circonda, contaminando come un virus sconosciuto e incurabile i luoghi e il tempo e che sfocia, dopo il crescendo dell’attesa, in inaspettate considerazioni. E, anche quando sembra tutto lineare, c’è un imprevedibile colpo di coda a dimostrare che al male e al bene dentro di noi è impossibile sfuggire.

Anche la scelta della forma del racconto, che sembra avere sempre meno spazio nel panorama dell’editoria italiana (soprattutto quando si parla di emergenti ed esordienti) risulta invece vincente: la selezione dei brani denota un attento lavoro di preparazione ed è impossibile trovare un racconto che non sia al livello degli altri che compongono il volume.

Il tutto per offrire al lettore una serie di storie in cui non si rischia mai di perdere la tensione, il senso del pericolo, del visionario, del profondo, cioè tutti gli ingredienti necessari a creare un vero buon racconto. .
In definitiva, un esordio da non perdere nel panorama della narrativa italiana del fantastico.

Se parlassimo in termini musicali, questa selezione di racconti oscillerebbe fra brio, adagio, con moto, presto, sostenuto, precipitando, allegro moderato.

Solo per fare alcuni esempi: “Il Giardino del diavolo” di Alice Bassi, dove le trasformazioni di alcune piante seguono un percorso inesorabile di mutazione e trasformazione parallelo a quello dell’uomo che va verso la morte, che si fa trasformazione anch’essa, e mai, banalmente, semplice fine.

In “Simbiosi” di Maurizio Ferrero una creatura visionaria spunta dal futuro per fondersi con le nostre più recondite paure; in “Aquarium” di Lucia Perrucci, meravigliose meduse, creature acquatiche affascinanti, rendono onirico tutto il climax nel quale il lettore può immergersi quasi fosse anch’esso parte di un meraviglioso mondo sommerso e dove i due protagonisti vivono riflessi.

E così Human/ ci parla di diversi mondi possibili, di creature fantastiche non incardinate in un genere stereotipato, un mero maschile e femminile, una realtà che spesso è solo un punto di vista, uno dei tanti possibili. Come in una pareidolia, quando la mente elabora in modo fantastico frammenti di percezioni reali incomplete, creando immagini illusorie apparentemente dotate di senso e supporti; forse un cugino più “potente” del deja vu che tanti di noi sperimentano. Oppure nella ‘afantasia’, quando non si è più capaci di visualizzare immagini mentali e tutto appare surreale e lontano, ma non privo di senso.

Ecco, questa raccolta oscilla tra questi due modi di vedere e percepire le cose, nell’infinito alternarsi di mondi che convivono in ognuno di noi e rendono il lettore più consapevole di cosa sia l’‘oltre’. Una lettura interessante per occhi attenti a voler capire cosa ci sia davvero al di là di ogni umana apparenza.


Simona Camplone

Redazione

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