Offrici un caffè

La casa

Prima la raggiunse l’odore del mare. Sospeso sulla statale ondeggiava lo stesso cartello di benvenuto. Avrà avuto quarant’anni il cartello, più o meno come lei. Insieme all’insegna la colpì a sorpresa anche un pungolo di dolore sul petto, un punteruolo…

Mio padre il farabutto

Quel genio di mia madre ha detto: Esci un po’, che fai in casa? Sicché sono uscito. Fuori c’era una tempesta di vento senza pioggia e la felce in cortile svolazzava come la pappagorgia di Maurizio Costanzo. Ho messo la…

Il pettirosso

Quando mio fratello Francesco tornò a vivere con noi, papà fece costruire delle nuove pareti per dividere la casa, perché tutti avessimo maggiore riservatezza. La moglie di Francesco era un’artista, si chiamava Maya, e chiese a papà se potesse usare…

Bocca di cavalletta

Davanti al divano – con indosso soltanto le mutande – due bambini e un uomo spulciano tra i cuscini. I piccoli non fanno in tempo a infilare le dita negli spigoli più lontani dell’imbottitura che l’uomo, con le mani callose,…

Verso il buio

Il piccolo lago incastonato nella montagna rifletteva il cielo ed era di un azzurro intenso, sfrangiato di verde dal riflesso degli abeti. Perfino Daniele, che vedeva tutto in gradazioni di grigio, trovava il paesaggio splendido. Ci era venuto da piccolo…

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