Tag: racconto

Due bango

Due bango

Dalla settimana scorsa, nel giardino di Maya, sta seduto il diavolo. Lei non mi ha detto niente, l’ho scoperto perché dal balcone della cucina si vedono solo due cose: la chiesa di San Giorgio e il retro del suo giardino….

La casa

La casa

Prima la raggiunse l’odore del mare. Sospeso sulla statale ondeggiava lo stesso cartello di benvenuto. Avrà avuto quarant’anni il cartello, più o meno come lei. Insieme all’insegna la colpì a sorpresa anche un pungolo di dolore sul petto, un punteruolo…

Il pettirosso

Il pettirosso

Quando mio fratello Francesco tornò a vivere con noi, papà fece costruire delle nuove pareti per dividere la casa, perché tutti avessimo maggiore riservatezza. La moglie di Francesco era un’artista, si chiamava Maya, e chiese a papà se potesse usare…

Bocca di cavalletta

Bocca di cavalletta

Davanti al divano – con indosso soltanto le mutande – due bambini e un uomo spulciano tra i cuscini. I piccoli non fanno in tempo a infilare le dita negli spigoli più lontani dell’imbottitura che l’uomo, con le mani callose,…

Verso il buio

Verso il buio

Il piccolo lago incastonato nella montagna rifletteva il cielo ed era di un azzurro intenso, sfrangiato di verde dal riflesso degli abeti. Perfino Daniele, che vedeva tutto in gradazioni di grigio, trovava il paesaggio splendido. Ci era venuto da piccolo…

Le ginocchia

Le ginocchia

Le ginocchia fanno male. Sono appesantite. La mobilità non è ridotta. Il colore è normale. Non gonfie. Più tonde. Meno toniche. Nulla. Solo pesanti. Come se i problemi si riversassero in quel punto. Nel collegamento tra coscia e tibia. Nel…

Cliché

Cliché

Salgo le scale velocemente, uno scalino dopo l’altro, il fiato mi si fa sempre più corto e il naso continua a gocciolare; tiro su il muco e mi asciugo le lacrime che mi solcano le guance con l’avambraccio, cercando di…

Peccato

Peccato

Bastona l’anima, martella il cuore, pulsa nel cervello mentre pesanti le gambe arrancano: peccato, madre Sofia lo sente addosso, adesso. Ogni passo è come trascinato in una pozza d’olio ma corre. Inciampa e le ginocchia urtano la fredda pietra del…

Lei

Lei

A un certo punto mi ero voltata e Lei non c’era più. Chiamai il suo nome in quella solita maniera buffa pensando stesse facendo uno dei suoi scherzetti e si nascondesse sotto la mia gonna lunga per non farsi trovare….

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