Il Tempo Come Terzo Protagonista: il racconto di Anna Adornato in ‘Indivisi’

Anna Adornato, Indivisi: storia di una salvezza
Wojtek Edizioni, 2023

Non è la prima volta che Wojtek pubblica un testo di Anna Adornato; era avvenuto già nel 2018 con Gli affetti provvisori. Oggi come allora, anche con questo nuovo romanzo – Indivisi: storia di una salvezza – Anna Adornato esplora il mondo intimo e incomunicabile dei protagonisti di questa storia, in un alternarsi di prospettive – lui, lei, loro – e passaggi temporali.

La prima sensazione che si ha leggendo questa storia è il puro spaesamento, poiché Adornato elide scientemente molti punti di riferimento, primo tra tutti il tempo. In principio, è difficile intuire l’andamento tra i due protagonisti – se non ci fosse il titolo a raccontarci chi parla, all’inizio siamo quasi convinti che ci sia un unico protagonista ibrido a comunicarci gli eventi frammentati.

E invece no, dopo poco la storia si dipana e capiamo che la storia è quella di due fratelli, che comunicano nel romanzo palleggiandosi la narrazione e dividendosi i pregi e i difetti, spartendosi gli antipodi caratteriali e compensandosi a vicenda. Non è importante dove e come tutto questo avvenga, ciò che conta in questa storia è il ritmo e l’inquietante sincronia tra due esseri – Lei e Lui – assolutamente paralleli e inconciliabili. Ci si sente quasi di troppo, in quanto spettatori e spettatrici, ad assistere ai movimenti emotivi di queste due figure che si alternano i pensieri e le emozioni, arrivando a sfiorare quasi una costruzione sintattica poetica, dove ogni parola e ogni scambio è profondamente ragionato. Sembra di assistere a un amplesso doloroso, impacciato eppure necessario, e per questo si è quasi colti da un pudico imbarazzo. Questo rapporto incestuoso è raccontato, però, con rara delicatezza e sapienza, creando la confusione tipica di chi sta guardando un quadro astratto.

A livello strutturale, come ho accennato, il tempo è volutamente confuso; questo non perché sia assente, ma perché in questo romanzo il tempo è schiavo dei ricordi e non viceversa; impressioni di colori, odori, memorie accennate e apparentemente sconnesse dal contesto cooperano a creare un tempo eternamente presente che è il tempo della sofferenza e dell’amore di Lui e Lei. Il tempo, in questa storia, è il terzo protagonista che si piega e si lascia plasmare come un pezzo di argilla morbida. A dimostrazione della grande maestria dell’autrice che sperimenta con le basi narrative, il tempo diventa un alleato e un nemico di chi scrive e chi legge, alternandosi tra passato e futuro, incardinando tutto in un presente mnemonico impossibile da decifrare con la sola logica.

In conclusione, Anna Adornato ha scritto un romanzo poetico, una storia a-storica e a-cronologica che trasporta i protagonisti, e l’incomunicabilità di fondo che sembra comandare le loro relazioni, in un mondo a parte, come in una specie di poesia vivente, o un quadro parlante.


Clelia Attanasio

Clelia Attanasio

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