Anche mio padre aveva i capelli turchini eppure ha fatto di tutto per cambiarmi in un burattino. Ciò non significa che fosse cattivo. Nossignore, era un padre qualunque che ripeteva, assillante, quanto aveva imparato quand’era bambino. A tal punto che…
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I mattoni cominciarono a venir giù mentre dormivo. Ebbi il tempo di alzarmi e correre, riuscii ad afferrare abiti e scarpe dalla sedia. Polvere e calcinacci mi cadevano addosso. Una trave precipitò sulla rampa di scale che avevo appena superato….
Era stata una giornata come tante. Nulla lasciava presagire che, di lì a poco, mi si sarebbe rivelata la natura del Tutto. Mi stavo accingendo, come ogni sera, a chiudere serranda e finestra, quando sentii gridare: «No, dai!». Sembrava proprio…
Rachele ha gli occhi grandi e quando li spalanca per vedere meglio, diventano enormi. Sembrano due pianeti disabitati, o quei lecca lecca giganti tipici delle feste di paese, con i gusti disegnati a vortice e tutti quei colori assurdi che…
Simona a tutto pensò quella mattina, a una zuffa di gatti in amore, a un trekker che s’era perso, ai ladri, a un ubriaco, persino al suo ormai ex marito che, mosso da un’insospettabile moto di empatia, era passato ad…
Un’arancia. Voglio un’arancia, grossa come il mio pugno. Rossa, di quelle dolci e aspre. Fibrosa. La voglio addentare male, così mi rimarranno tutti i fili tra i denti. Il sole è alto in cielo, così alto che mi disorienta. CondividiFacebookTwitterEmailRedditTumblrLinkedin
Da quando mia sorella è morta non è più la stessa. Pensavamo l’estate sarebbe stata noiosa. I nostri genitori avevano avuto un brutto anno, dal punto di vista lavorativo. Non potevano portarci da nessuna parte. Era stato così per tutti,…
# Wooh!C’era questa canzoncina che veniva fuori da una qualche minibose e si buttava alla centralina: on va chercher la femme, on va trouver l’amour, et toi dis-moi que tu m’aimes et dis-le moi toujours. ## CondividiFacebookTwitterEmailRedditTumblrLinkedin
Barack visse con noi solo due mesi, era un brillante giovane originario di Israele che come lavoro faceva l’analista della grafia. Ci raccontò che nel suo paese aveva lavorato come esperto forense e che emigrò ad Amsterdam per cercare fortuna…
In certe ore del giorno la stazione di Milano sembra un formicaio con il via vai di facchini, macchinisti, capitreno, viaggiatori e tutta quella gente che nessuno sa perché sta lì, pur non dovendo né partire né aspettare un ritorno….
