L’uomo che ormai ha preso il posto di Luca nel cuore di Clara è un batterista grosso e barbuto. Si chiama Giorgio. È lui che invita Luca a prendere qualcosa al bar. Clara tiene il capo chino, i bellissimi occhi…
Tag: racconto
Io mica la conoscevo bene. Quella Carla viveva nell’appartamento di fianco da due anni. O da tre. Da due o da tre? Allora, prima di lei in quell’appartamento ci stava Domenico, un avvocatuccio che lavorava per due lire in uno…
Ci eravamo incrociati per settimane, per mesi, negli angoli più disparati della città: al bar, alle poste, aspettando un bonifico che non arrivava mai. Ci sorridevamo così, quasi per sbaglio, diventando una presenza fissa nelle attese reciproche di una vita…
Fuori la neve aveva superato i dieci centimetri di altezza e non smetteva di cadere. Una coltre bianca che ricopriva ininterrottamente tutta la strada, forse l’intero paese. Di certo l’entrata del Dragonfly era rimasta libera da impronte per tutto il…
Chi è nell’errore compensa con la violenzaciò che gli manca in verità e forza.J. W. Goethe Mi chiamo Angelo e oggi ho finalmente deciso di mettere nero su bianco quello che mi è capitato due anni fa. Proprio oggi ricorre l’anniversario…
Ilenia chiuse la chiamata e controllò l’ora sulla schermata del telefono. Erano da poco passate le undici. Lei e Rebecca erano sedute l’una di fronte all’altra, al tavolo del salotto. Questa era una novità, di solito sedevano sempre vicine. CondividiFacebookTwitterEmailRedditTumblrLinkedin
La vera me mi sta addosso da quando ho ricordi. È quella che mi guarda dallo specchio ogni mattina quando mi lavo il viso, nel riflesso del finestrino del tram, nelle vetrine dei negozi. Ha occhi stanchi e silenziosi, spenti…
Andavamo a una festa. Non so che festa. Non conoscevamo nessuno in quella casa, perciò ci andavamo. Il nostro unico contatto era Nelly. Giovane e bellina con le sue guance piene di lentiggini. Era una di quelle sere in cui…
Ultimamente il mio periodo universitario procedeva così: vivevo con i miei (dal momento che l’università dove io mi presentavo a frequentare i corsi lo stretto, strettissimo, necessario era a pochi chilometri), andavo a dormire tardi e spesso nel cuore della…
La Natura aveva benedetto Teo Scannapieco con uno dei suoi doni più singolari: un naso in grado di riconoscere i gusti letterari delle persone. Se n’era accorto per caso, all’inizio di quella fase della vita in cui sul corpo esplodono…
