Che io abbia un debole per la letteratura moderna ormai è risaputo, tant’è che ho amato alla follia “Gioia!” di Annie Vivanti, edito da FVE Editori. CondividiFacebookTwitterEmailRedditTumblrLinkedin
Tag: letteratura italiana
Di Lucrezia la mia memoria serba pochi, significativi dettagli: i suoi occhi marroni in cui era facile smarrirsi; i capelli rossi del fuoco vivo dei vulcani e i seni prosperosi, bronzei per effetto del sole che, dalle nostre parti, splende…
Chi sono i santi? Sono quegli esseri con il cerchietto in testa (altresì chiamata aureola) provvisti di ali, che appaiono in sogni e in visioni sfocate? Oppure sono figure che stanno fra di noi, che non vediamo ma di cui…
“Non berne così tanta. Mettila via. Dobbiamo essere cauti.” “Credi che moriremo?” “Non dire sciocchezze. Noi non moriremo, non oggi.” “Allora domani, o dopodomani o fra qualche giorno, oppure la prossima volta che ti verrà un’altra brillante idea.” “Basta! Smetti…
Di romanzi di formazione ne è pieno il mondo, e per fortuna: raccontare il passaggio dall’essere “piccoli” all’essere “grandi” è un compito difficile ma soddisfacente, centrale, importante. Eppure, Fai ciao di Flavio Ignelzi, edito dalla Polidoro Editore, non è un…
Questo racconto è un estratto da “Il giorno in cui finimmo Pornhub” (Rogas, 2022), di Alec Bogdanovic. Oramai per noi la maratona di Mentana è una tradizione. Abbiamo cominciato che eravamo ragazzini, e pure adesso chedi anni ne abbiamo 30…
Una bara pesa un centinaio di chili scarsi, aggiungete gli altri novanta della salma. Contate pure la forza fisica, depotenziata dal pianto, di chi deve portarla in spalle fino al carro funebre: insomma, non è mica uno scherzo tenere sulle…
Sono entrata nella “casa” delle memorie di Alessandro Moscè , poeta e narratore, una casa con le porte lasciate socchiuse e aventi al posto delle maniglie, cui siamo abituati, dei pomelli d’ottone, di quelli che si abbracciano con tutta la…
Aveva un giradischi rosso, in plastica. Di quelli portatili, grande poco più di un libro, senza angoli taglienti perché fatto per bambini, con una grande griglia a quadri che lui apprezzava moltissimo per il suo disegno geometrico e per il…
Mi chiamo Zopito D’Eustachio, aquilano, classe 1881, caporal maggiore degli alpini, ho ottantanove anni e sto morendo. Un cancro, mi dicono. Non ho capito bene dove sia, questo cancro, e francamente, non m’interessa… spero solo faccia il suo lavoro in…
