Lo specchio di fronte alla sua camera era distrutto. I pezzi di vetro disseminati lungo il pavimento lucido. La bocca spalancata lasciava intravedere al suo interno le fauci di quella bestia feroce. Laconico, inseguiva la sua immagine come un anacoreta…
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È ancora lì, lo sento. Avanzo carponi sul parquet. Forse non si aspetta un mio arrivo dal basso, magari è la volta buona che lo colga di sorpresa. Sporgo mezzo viso oltre il bordo della cornice argentata e un brivido…
Non ho neanche quarant’anni e già non digerisco la pizza. Poi finisce che non dormo. E se prendo sonno mi ritrovo in situazioni come questa. Faccio spesso sogni lucidi ma non ero mai stato, in modo consapevole, un uccello. Devo…
– La cosa che non mi aspettavo è quanta folla c’è tutta intorno. Era quello che non smetteva di parlare. Non era esattamente un lui, era più una vibrazione, che percepiva come maschile. Era possibile una cosa del genere? Forse…
Che io abbia un debole per la letteratura moderna ormai è risaputo, tant’è che ho amato alla follia “Gioia!” di Annie Vivanti, edito da FVE Editori. CondividiFacebookTwitterEmailRedditTumblrLinkedin
Di Lucrezia la mia memoria serba pochi, significativi dettagli: i suoi occhi marroni in cui era facile smarrirsi; i capelli rossi del fuoco vivo dei vulcani e i seni prosperosi, bronzei per effetto del sole che, dalle nostre parti, splende…
— Oggi è il suo ultimo ingresso — dice il portiere. — Buongiorno a lei — dice Edgard. — Come pensa di festeggiare? — … — Non importa. Può tenerlo, il badge, come ricordo. O buttarlo. Veda lei. — Buttarlo?…
Chi sono i santi? Sono quegli esseri con il cerchietto in testa (altresì chiamata aureola) provvisti di ali, che appaiono in sogni e in visioni sfocate? Oppure sono figure che stanno fra di noi, che non vediamo ma di cui…
“Non berne così tanta. Mettila via. Dobbiamo essere cauti.” “Credi che moriremo?” “Non dire sciocchezze. Noi non moriremo, non oggi.” “Allora domani, o dopodomani o fra qualche giorno, oppure la prossima volta che ti verrà un’altra brillante idea.” “Basta! Smetti…
La struttura narrativa di Cechov presenta, nel massimo delle sue potenzialità, quasi sempre un doppio fondo. È straordinario notare, in uno scrittore che fu tale laddove l’arte letteraria difficilmente trova possibilità esplicative di un certo livello – vale a dire,…
