Mario era un farabutto; il più farabutto di tutti. Difficile che il mondo possa partorire un altro farabutto come lui! La sua pelle era di un colore simile al petrolio, si vedeva ad un miglio di distanza che in una…
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Non sorprende che la crisi migratoria mediterranea, deflagrata in queste settimane con la questione afghana, abbia trovato espressione in un testo narrativo sospeso tra il romanzesco e il drammaturgico, il romanzo dell’esordiente Claudia Mazzilli, Io sono Medea (Nulla Die 2021,…
Sono giorni che non le parla. Prima che il sonno gli impasti la voce nel buio, qualche volta la chiama troia. Da un po’ di tempo non allunga più le dita sotto il lenzuolo. Ha smesso di franarle addosso, di…
Un giorno sei una giovane padawan fan di Star Wars seduta sul letto a gambe incrociate, laptop in grembo e tante idee per un universo alternativo meticolosamente costruito in cui la protagonista e l’antagonista della nuova trilogia sono scienziati destinati…
Lothar conosceva molto bene gli aeroplani, molto meglio di me o di Pepi: non si limitava a distinguere i bimotori dai quadrimotori, né era capace soltanto di affermare se fossero tedeschi o americani guardandoli solcare il cielo azzurro e lasciandosi…
C’è stato un momento, nella nostra storia quale nazione europea, in cui anche l’Italia ha avuto la sua “gloriosa” parentesi colonialista. Ricordiamo infatti che siamo stati presenti in Eritrea prima, in Somalia dopo, in questa esperienza che molti condannano, soprattutto…
Non riuscivo ad avere certezza di niente. Ero quieto, tranquillo.Che ore fossero lo immaginavo: le due, le tre del pomeriggio. Ma non mi alzavo. Lo sapevo che stavano là fuori e volevo che schiattassero. Erano venuti a prendermi? Che aspettassero.Sentivo…
«Funziona, Dottor Caroli.» «Funziona, sì. Fin troppo bene. Fin troppo.», rispose il medico con un tono agrodolce, leggendo il tracciato, mentre nella sua testa si mischiavano dubbi e soddisfazioni. Più i primi che le seconde, ad esser sinceri. Il direttore…
L’alba schiantò dentro la finestra come un tiranno. Dove la ragazza s’era accucciata la luce la sfiorava appena, il divano addossato alla parete, il tavolino di cristallo ancora pieno d’impronte della sera avanti, il vuoto delle camere al di là…
Era primavera e il fotografo, con l’occhio incollato al mirino della reflex, pensava a quell’indomabile istinto che induce milioni di uccelli ogni anno a spostarsi dai luoghi temperati per raggiungere latitudini più settentrionali in cui nidificare. La sua maggiore ambizione…
